L'acquerello ha la reputazione di essere difficile. È noto che provoca sentimenti di frustrazione, sconfitta e delusione.  Il desiderio di ognuno, specialmente di chi è appena all'inizio, è riuscire a dipingere qualcosa  di cui essere orgogliosi. A differenza della pittura ad olio od acrilico, dove la concentrazione ci permette di controllare il colore,  con l'acquerello il pigmento si comporta in modo imprevedibile e più cerchi di controllarlo più difficile sarà il risultato.
Questo tecnica è diventata la mia passione e da quando ho iniziato non ho mai smesso di imparare.

Per quale motivo l'acquerello è difficile e così bello?
L'acqua è fluida, scorre e si muove in tutte le direzioni. I colori rispondono in modo diverso quando c'è troppa acqua, acqua appena sufficiente e acqua insufficiente. Puoi ottenere bordi duri, ma anche creare sfumature. 

Se esegui un tratto sbagliato e la vernice si asciuga, non puoi nasconderla con altra vernice, a meno che non dipinga l'area in modo molto scuro. Se ritocchi mentre il pigmento si sta depositando,  si genera una "fioritura", ovvero una macchia che tu non vorresti. Se continui a stratificare per cercare di coprire un errore, c'è il pericolo di "impastare" la tua pittura. Le linee di disegno potrebbero apparire dietro i colori chiari. Tuttavia la trasparenza crea luminosità nei dipinti.
Il colore bagnato puoi asportarlo ma, una volta che si è asciugato sulla carta, i pigmenti assorbiti dalle fibre della carta saranno più difficili da togliere. Il colore si deposita in differenti modi in relazione al tipo di carta, all'inclinazione del piano di lavoro, alla granulosità del pigmento, al grado di umidità della carta e a tanti altri fattori esterni.
Il bianco non si usa. E' il bianco della carta che rende luminosità. La pittura ad acquerello richiede pianificazione.
Gli acquerelli sono imprevedibili  e sfuggenti. Si lavora un un mezzo fluido e con colori che, appena usciti dal tubetto, non sono quelli che vediamo sulla carta; sono più scuri da bagnati. Man mano che il dipinto si asciuga e l'acqua evapora, i pigmenti diventano più chiari e si depositano in modi a volte inaspettati. Occorre umiltà e rispetto verso il materiale, in modo da consentirgli di svolgere il suo ruolo naturale utilizzando le sue qualità intrinseche.

L'acquerello è intrigante. Solo la passione e l'umiltà permetteranno di acquisire l'adeguata tecnica volta all'uso dei materiali nelle seguenti situazioni:

  • Carta di cellulosa o di cotone. Grammatura 200, 300 o 600. Aspetto granuloso, fino o satinato. Foglio o carta intelaiata. 
  • Carta secca, umida, leggermente bagnata o bagnata.
  • Colore formato godet, in tubetto o liquido. Granuloso o non granuloso. Opaco o trasparente. Stabile o non stabile. Diluito o poco diluito.
  • Pennello in pelo o sintetico. In pelo di capra o di scoiattolo. Rotondo, piatto od in diagonale. Per stendere, dilavare o dettagliare.
  • Piano di lavoro orizzontale, inclinato o verticale.
  • Tavolozza di plastica, di metallo o di ceramica.
  • Lavaggio, velatura o dettaglio.
  • Luci od ombre.
  • Lavoro in studio od in plen air.
  • Bel tempo o brutto tempo.